Distinte base
La ricetta di un prodotto: quali componenti, in che quantità. Consultabile da chi prepara la lavorazione, modificabile da chi amministra.
Produzione a lotti
Sembra ovvio. Non lo è: il modo più comune in cui un sistema di produzione sbaglia il magazzino è caricare la quantità pianificata perché nessuno ha registrato quella vera — e il numero sbagliato che ne esce è proprio la giacenza.
La scelta di fondo
Cosa c'è
La ricetta di un prodotto: quali componenti, in che quantità. Consultabile da chi prepara la lavorazione, modificabile da chi amministra.
Ogni lotto nasce da una distinta, con una quantità pianificata e un numero che non cambia più. Il completamento registra la resa reale e carica il magazzino.
Per ogni materia prima gestita a lotti, il sistema propone il lotto che scade prima. Un lotto bloccato non viene proposto né accettato.
I consumi restano legati al lotto prodotto. È questo legame che si percorre a monte quando bisogna capire da dove viene un problema.
In arrivo
Nel magazzino reale non si prende sempre il lotto che il sistema propone. Il motore lo gestisce già: quando la scelta arriva dichiarata, quella vince ed è validata. Quello che arriva è il punto in cui l'operatore vede la proposta e la conferma o la cambia.
Il confine
Non per dimenticanza: sono confini scelti. Ognuno di essi è la ragione per cui ciò che c'è funziona a fondo, invece di esserci a metà su venti fronti.
Se ti serve schedulare le macchine, calcolare il costo orario di una fase o gestire i cicli di lavorazione, Arcalis oggi non è lo strumento — e non lo diventa nei prossimi mesi.
Se invece ti serve sapere cosa è entrato in ogni lotto, quanto è uscito davvero e dove è finito, con un valore di magazzino che non cambia da solo, allora la parte che manca non ti riguarda.
Domande
Registri quello che hai prodotto davvero, e il magazzino si carica di quello. La quantità pianificata resta scritta accanto, e lo scostamento è calcolato — non digitato da qualcuno. Un lotto da 100 che ne produce 94 non lascia il magazzino sbagliato di 6.
Si registra comunque, anche oltre la quantità pianificata. È una registrazione di un fatto fisico: se 103 pezzi esistono, rifiutarli lascerebbe il magazzino sbagliato senza rimedio. La politica aziendale che dice «la sovrapproduzione va evitata» è un altro piano, e non deve distruggere il primo.
Si registra resa zero, che è un valore vero e diverso da «non ancora completato». I materiali sono stati consumati e persi, e restano a registro: in un richiamo la domanda «questa materia prima dov'è finita» ha ancora una risposta. Non nasce nessun lotto di magazzino, perché non c'è merce da tracciare.
Si storna e si rifà con un numero di lotto nuovo. Non è un limite tecnico: è il rovescio accettato della scelta «nessun numero viene sovrascritto». Il sistema lo dice all'operatore prima che confermi, invece di lasciarglielo scoprire dopo.
Descrivimi il ciclo: se serve la schedulazione ti dico subito di no, e ti risparmio una demo.